Siamo quasi alla fine.
«Non voglio andare.»
Lo sai, devi farlo.
«Sarà un altro petto.»
Lo so.
«Avrò ancora memoria di te?»
Tu non conservi i ricordi.
«Ma li abbiamo condivisi.»
Sì.
«Ricordi le corse?
Mi facevi andare forte.»
Lo sentivo.
«Com'era avere il vento sul viso?»
Perché vuoi saperlo?
«Tra un po'
uscirò per la prima volta.»
Dove andrai,
non ci sarà il vento.
«Ci sarà l'aria,
quella senza protezione.
Forse sarà simile.»
Hai paura, lo sento.
«Forse sei tu.»
Siamo noi.
«Siamo sempre stati noi.»
Ti ricordi di lei?
«Quale delle tante?»
Lei.
«Giorni difficili,
mi sentivo pesante.»
Scusa.
«Pure quello è servito.»
Sì, poi era più bello ridere.
«Mi piaceva quando lo facevi,
stavo meglio.»
Lo sentivo.
«Farà male?»
Solo un attimo.
Poi ti addormenterai.
«E tu?»
Io morirò, lo sai.
«Ho provato ad evitarlo.»
Lo so.
«Ho provato davvero.»
Lo so.
«Ci ho messo tutti i miei battiti.»
Va bene così.
«Cosa succede?»
Stai rallentando.
«Ma è troppo presto.»
È il tempo giusto.
«Ora tutto è strano, lento.»
Continua a fermarti.
«Sì, devo farlo.»
Ecco l'ultimo.
«È stato bello.»
Sì. Lo è stato.